Eternal outsider…


Si ringrazia WitchGirl per la splendida immagine

Avete presente quando vi accadono cose e non vi sapete spiegare il perchè. Anche le più banali. Giovedì sera vado a comprare il macinato dal mio macellaio e mi dice, vieni ti regalo una cosa: due uova. Le ho utilizzate ieri pomeriggio per fare la torta. Ricetta classica con lo yogurt che mi viene bene ora. Oltretutto stavolta sono riuscita a tirare fuori il risultato senza doverla spaccare. Integra. Un venerdì passato a picchiarmi con un pc piantato e dell’anteguerra ma sto ricevendo conferma che non è infetto come pensavo. A questo punto chiederò lumi perchè non sopporto di accendere una macchina alle dieci e  averla operativa, se va bene, quando devo tornare a casa. Oggi esco dal lavoro più tardi. E’ la seconda volta che disdico l’appuntamento con il parrucchiere. Penso che a questo punto ci andrò in settimana. Esco alle tre dall’ufficio mi avvicino alla fermata vedo in lontanza il 63 ma anche se so che lo perdo sicuramente, mi metto a correre. Ma lo perdo. Si vede che l’autista vede la mia espressione sul volto e si ferma lo stesso ad aspettarmi. Lo ringrazio ovviamente dicendo che è gentilissimo. Quando capita bisogna ringraziare. Sempre. Perchè non sarai fortunata una seconda volta. Torno a casa ma prima passo al sueprmercato a comprare gli ingredienti per la torta e qualcosa da mangiare di volata. Preparo l’impasto con i soliti gesti. Mi sento in pace con il mondo, è come se non avessi fatto altro che quella torta in tutta la mia vita. Una sensazione che vi auguro prima o poi di provare. La inforno e si cuoce. Birillo mi fa da personale assistente, anche lui partecipa al rituale dell’assaggio dell’impasto a crudo. E’ una delle cose che adoro fare. Accendo il pc, solite chiacchiere, solito giro su facebook, mi sta appassionando anche se mi rendo conto che li sono come nella vita: riservata. Ho pochi amici selezionatissimi. Sono chiusa di carattere, me ne rendo conto sempre di più. Poi ascolto la musica. Parlo su internet di Peter Gabriel, che è la cosa che mi piace di più fare, ricopio la mia recensione su PG III e per far pulizia tra i dischi sul pc mi metto ad ascoltare vari dischi. Faccio il consueto giro tra i blog a curiosare, ad aggiornarmi, a vedere chi mi viene a trovare. Leggo cose che urtano la mia sensibilità ma decido di lasciare scorrere. Non conosco quelli che scrivono certe cose, loro non conoscono me, quindi lascio perdere. Preferisco occuparmi di cose positive. Arrivo all’album omonimo degli A place to bury strangers, un disco uscito nel 2007 ma così oscuro e così new wave che sembra uscito dagli anni 80. E sento che è ora, è la sera giusta per i Joy Division. Ho visto Control ma avevo voglia di sentire la voce di Ian cantare e toccare certe corde emotive, come solo lui sapeva fare. Arrivo a Closer…Eternal….

«No words could explain, no actions determine, Just watching the trees and the leaves as they fall.»

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3 commenti su “Eternal outsider…

  1. Sesostris il said:

    Già… anche a me sembra da quello che scrivi e come scrivi che tu sia in pace col mondo… e sinceramente mi fa un po’ invidia, io sembro non riuscirci mai…

    …chissà che non ci si becchi anche su facebook :p

  2. mammagiovanna il said:

    FINALMENTE! SAPEVO CHE SAREBBE SUCCESSO: ANCHE TUTTE LE TUE CARTE SONO IN REGOLA PER VIVERE IN PACE COL MONDO … BACIO SULLA FRONTE FIGLIA (PENSO CHE LA TUA MAMMA SIA FELICE PER ciò CHE TI STA ACCADENDO… 😉 )

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