Different Woman

Non ho trovato una versione decente della copertina del libro che sto leggendo in questo periodo. Si chiama "Una donna diversa" di Anne Tyler. Devo ringraziare Nick Hornby e i suoi consigli letterari se conosco quest’autrice.La storia di questo libro: "La famiglia Peck è una vera e propria istituzione a Baltimora: ha un impero economico che si fonda su un’azienda di importazioni, è titolare di uno dei più importanti studi legali della città e vive, numerosissima, in una grande tenuta nella ricca periferia della città. I Peck sono, di norma, tutti uguali: biondi, educati e conformisti. Ma qualcuno è sfuggito alla regola: il vecchio Caleb, per esempio, figlio del capostipite, è scappato di casa ancora giovane seguendo la sua passione per la musica jazz, e di lui non si è più saputo nulla. E, due generazioni dopo, anche Duncan e Justine, cugini innamoratisi uno dell’altra, fuggono dalla famiglia in cerca di qualcosa di diverso. Mentre vagano negli Stati Uniti, i due giovani si metteranno quasi involontariamente sulle tracce di Caleb, come se trovarlo significasse anche recuperare qualcosa di se stessi." E’ proprio il personaggio di Justine, la donna diversa, che mi intriga e non è solo perchè è cartomante. E’ il suo punto di vista, il mondo visto attraverso i suoi occhi. Uno spartiacque tra il conformismo genetico familiare e la novità costituita dai continui viaggi, dalle storie degli esseri umani che si raccontano, e vengono raccontate, attraverso la sua attività di cartomante. E’ la storia di una famiglia ma potrebbe essere la storia di ognuno di noi e Anne Tyler lo dipinge con tratti sicuri e decisi. Mai dolciastri, mai eccessivamente stucchevoli in un perfetto equilibrio stilistico.
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Un commento su “Different Woman

  1. uneclissidiluna il said:

    Mi incuriosisci parecchio ma purtroppo posso permettermi di leggere solo i libri universitari in questi giorni 🙁

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