Talking all these years ovvero cosa faccio di questo posto?

Il titolo è una parafrasi del pezzo di Tori Amos Silent all these years. Ho cambiato la parola silent con talking. Perché mi conduce esattamente dove voglio portare chi probabilmente leggerà queste parole. Al massimo le leggerò solo io e tanto basta.
Una mail mi avverte che non accedevo da troppo tempo a questo posto, ed è vero, non mi ricordavo più che esistesse, e nemmeno che vi avevo caricato con successo il mio intero blog di splinder. Sono riuscita a fare login e ho visto che è tutto qui. Conservato ancora meglio che su blogspot. Ho un problema di fondo ultimamente: sto perdendo sempre più voglia di scrivere. Non faccio più recensioni musicali, un peccato visto quello che scrivevo una volta, la saga è ferma, per tutta una serie di cose che dipendono in minima parte dagli autori, Over There va avanti ma in maniera neanche troppo entusiastica per quanto mi riguarda.  L’ultima cosa che ho scritto è stata la recensione di Before The flood. E anche con quella ho sentito che la mano si era persa. Arrivando qui ho toccato con mano i dieci e più anni, ridendo e scherzando se splinder fosse rimasto attivo Krishel House avrebbe compiuto la bellezza di 12 anni. Ci sono tante cose che mi mancano di quel periodo. Prima di tutto il fatto che poteva passare chiunque a commentare e nascevano un sacco di belle e sane discussioni, scambi di idee felici. Adesso, se va bene, pubblichi per gli amici. O per i tuoi contatti su facebook. (ebbene si, sono anche su facebook) E la maggior parte della gente si limita a fissare il titolo dell’articolo, al massimo legge la descrizione, e giudica il resto in base a quello. Magari un giorno, se mi andrà, mi sfogherò su questa categoria di persone che si ferma solo alle prime righe di un post. Sempre che io riprenda gusto a scrivere per me stessa. Avrei diverse cose da raccontare, cose che mi hanno fatto gioire, altre stancare psicologicamente. Perché è questo il problema fondamentale: sono stanca dentro. Ed è una stanchezza che non si può riparare con il sonno o con altri mezzi. Devi solo sperare che sia una giornata buona. Dicevo tante cose da raccontare. Manca solo il pubblico. E tu cosa sei, Krishel? Io scrivo, non posso essere anche pubblico? Ricordi Regola per sopravvivere? Sì, certo. Quindi perché deve essere diverso per te?
Sii il tuo pubblico. Il resto verrà da sé.
Maybe.
Maybe not.
Ah già che ci sono in fondo vi lascio il video della canzone a cui facevo riferimento a inizio articolo. Un premio per chi è stato sufficientemente bravo ad arrivare fin quaggiù e a sfatare il mito che la gente non legge. Complimenti fai parte dell’1%, forse qualcosina di più, della popolazione internettiana. Ti meriti un premio. Una canzone davvero molto bella. Goditela tutta.

2 thoughts on “Talking all these years ovvero cosa faccio di questo posto?

  1. Eccomi qua. Mi sto godendo la canzone 🙂 Grazie <3
    ps. Sicura che leggano almeno le prime righe? Qualche volta mi è capitato che commentassero senza nemmeno aver letto cosa avevo scritto. 😀

    • krishel il said:

      No, non ne sono così sicura cara ed è capitato anche a me, molte volte di vedere che si commenta senza leggere. Ma che si fa? Perché… ok scrivo per me stessa ma a volte mi piacerebbe tanto che qualcuno passasse di qui per caso e lasciasse un commento. Mi manca splinder o meglio mi manca la comunità di gente che era lì e che aveva voglia di raccontare e raccontarsi. Dove sono spariti tutti quanti?

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