Pensieri sparsi

Occhio questo è uno di quei casi in cui la casa incontra le ombre. Se volete leggere fate pure ma a vostro rischio e pericolo.

Ho diversi pensieri sparsi ora per la testa e non riesco a dargli un’ordine preciso. Nessuno ne esce pulito, nemmeno io. Può darsi che mi stia prendendo in giro e che stia prendendo in giro gli altri o forse no. Può darsi che io abbia scritto delle cose offensive o che siano state il mio grido di allarme perchè alla fine qui non c’è nessuno. Non ci sono nemmeno io. E so di essere una persona non facile da prendere, che sta vegetando invece di vivere, qualsiasi cosa significhi vivere. Razionalmente lo so. Con il cuore… con il cuore non so neanche come sto dato che non lo ascolto mai. E dovrei darmi da fare, dovrei muovermi dalla sedia, dovrei… dovrei… già. Dovrei. Dovrei? Non mi fa spavento l’idea di morire da sola in un futuro, sono già sola ora, lo sono sempre stata, cosa cambierebbe? E non mi lamento neanche più di tanto. Un po’ sono stata lasciata sola, un po’ la solitudine mi fa comodo, proprio perchè sono incapace di parlare. Ormai mi sono immersa in un mondo di totale silenzio. Ho perso le parole per strada e ho anche perso la voglia di tirarle fuori. Questo per rispondere a quei pochi che ancora si chiedono: ma dove è finita? Già me lo chiedo anche io. Non avrei mai pensato di dirlo ma forse sto vivendo una vera e propria dipendenza da mondo virtuale. Forse sto vivendo una dipendenza per un mondo in cui è facile, comodo, pratico essere qualcuno che non si è davvero. Non pensavo mai di dirlo.

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4 thoughts on “Pensieri sparsi

  1. anonimo il said:

    sono felice che forse ti stai rendendo conto che non puoi continuare a vevere così. Ammettere che sei diventata dipendente dal computer è già un grosso passo avanti. E' difficile per me scriverti ma forse è meglio così…daltronde non siamo mai riuscite a parlarci seriamente…. un pò per colpa mia e un pò per colpa tua… ma quà non si tratta di colpe si tratta di risolvere, cercare di risolvere una situazione che non puoi più sostenere…sta diventando cronica e se non ne esci adesso… non so… Perchè non fai una prova? per un giorno non accendere il computer, vai al cinema, vai a farti una passeggiata o qualsiasi altra cosa… Scrivi di essere sola, ma forse sei tu che vuoi stare da sola. Per cambiare alle volte basta poco, un lavoro, dei soldi in più da spendere per un viaggio, una dieta equilibrata… e chissà lavorando forse potrai incontrare la persona giusta o anche solo delle amicizie giuste. Se ti nascondi dietro al computer resterai sola. Vorrei, infine farti capire alcune cose di tuo fratello che forse non riesci a vedere. Lui è molto preoccupato, l'anno scorso prima che venissi a Genova abbiamo avuto diverse conversazioni telefoniche e l'argomento principale eri tu. Era triste, preoccupato depresso e anche arabbiato perchè vorrebbe che tu finalmente ti rendessi indipendente economicamente, perchè, come dico sempre alle mie figlie l'indipendenza economica è l'unica cosa che in questo mondo ci rende liberi. Ora ti trovi alle dipendenze di una persona che ti vuole bene, anche se non lo dimostra (non ne è capace), una persona che si preoccupa di te e si chiede spesso cosa ne sarà di te se non riuscisse più a mantenerti o peggio se gli dovesse succedere qualcosa. Come vedi mi sembra che tanto sola non sei. E forse più facile chiudersi in se stessi che affrontare la vita….vita che non è facile per nessuno.. ma la si deve affrontare perchè se no si perde tutto quello che di bello ci offre….e credo che solo se esci dal tuo guscio potrai vivere veramente.. Spero  che mi risponderai e che continuerai a dimostrarmi con i fatti che stai cercando di cambiare.. ti ho mandato una mail con una proposta di lavoro ma non mi hai detto di che cosa si tratta….poi  c'è un negozio all'inizio di via sestri che cerca una commessa……e poi hai visto se la regione o la provincia fa qualche corso di aggiornamento???? Se rimani sempre chiusa a casa non riesci a cogliere le occasioni……

  2. anonimo il said:

    … non mi firmo perchè tanto sai chi sono…

    ma a chi può interessare che sei una persona "non facile da prendere" se non a noi che siamo veramente e non virtualmente vicine???

    il fatto che hai ammesso una volta per tutte di essere fin troppo immersa nel mondo virtuale è già un passo avanti…

    ma visto che qualcuno ti ha donato la vita, ha dedicato la sua vita per la tua, visto che qualcuno ancora ti sta vicino e ti sostiene, visto che comunque a qualcuno interessi non pensi che valga la pena provare a staccarti da un mondo che non può appartenere ad un essere umano che è fin troppo dotato per dedicare la vita solamente a giochini al pc, ad un blog, a recensioni varie e a cose cmq effimere? tutto il tempo che hai utilizzato per arricchirti culturalmente non può finire solo in un blog, hai idea li fuori di quante persone ci sono che potrebbero aver bisogno di una persona come te che però non trovano perchè tu ti nascondi?
    pensi di non saper parlare perchè ti stai solo limitando a scrivere scrivere e scrivere… 

    invece ti dico che sei capace di ascoltare il cuore… altrimenti non avresti quei problemi che dici di avere, altrimenti non saresti corsa a vedere se era in pericolo la vita di Leo, non mi avresti comprato le patatine.

    la realtà non si può modificare da sola, siamo stati noi a crearla… e dobbiamo darci tutti una mossa…

    in realtà alle cose che ti ho chiesto non hai risposto proprio…
    hai continuato a riproporci le stesse cose di sempre… tralasciando punti più importanti… non sei mai stata sola…. perchè cmq dipendi da qualcuno, e forse a quel qualcuno dovresti dare più riconoscenza…
    pensa tu quanto sei fortunata anche solo a poter scegliere di stare attaccata al computer, perchè qualcuno la corrente la deve anche pagare…
    se veramente vuoi scegliere di vivere una vita da sola, allora dovresti prenderti anche le responsabilità di quello che comporta vivere da sola…

    puoi anche cancellarlo dopo che lo leggi.

  3. Ichiku il said:

    credo che il modo di vivere la virtualità, per certe persone tra le quali tu, sia il poter "gridare" il proprio disagio nei confronti di un mondo che non si capisce, e in cui non ti senti capita.
    C'è sempre una sottile speranza di poter incontrare qualcuno che ascolti, che ci veda, che capisca quella parte più intima di noi che non si riesce a esprimere nella realtà che ci circonda…..
    Se solo la tua realtà modificasse un po' il suo essere, riusciresti ad essere più serena, a moi parere 🙂

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