Maybe…

Ecco qui, nero su bianco. E so che la cosa vi sorprenderà. Mentre tutti quanti non fanno altro che scrivere auguri e dire il 2008 è stato così e spero che il 2009 sarà diverso io invece sento come un fischio. Il fischio del vento che risuona in una stanza vuota. Sono molti anni che non dico più speriamo che il prossimo anno sia migliore perchè puntualmente poi tutte le speranze vengono disattese. Speravo di non arrivare di nuovo alla fine dell’anno con il cuore spezzato. Speravo di riuscire a imparare a sorridere. Speravo… non lo so nemmeno io che speravo. Invece mi sono ritrovata con un fine 2008 ancora più pesante. Con crisi di pianto sempre più faticose, sempre più spossanti, sempre più devastanti e stancanti. E ci sono momenti in cui neanche la musica riesce più a dare sollievo. Non ho neanche troppo voglia di scrivere quello che ho dentro perchè alla fine sono stanca anche di questo. In questi giorni mi sono trovata davanti l’esempio di come i miei lamenti siano alla fine quella di una bambina viziata, quando c’è invece qualcuno che ha persino difficoltà a fare le cose più elementari da solo. Pare che non riesco neanche a fare il fine anno che desidero da una vita: da sola a casa a dormire, a fregarmene del passaggio da un giorno all’altro, da un mese all’altro, da un anno all’altro. Perchè mi guardo indietro e non vedo la differenza.
Ho un gran desiderio, forte, smisurato, di un’immenso silenzio. Invece il mondo non fa altro che ributtarmi indietro il suo rumore. State zitti, tutti zitti. Ah non volete? Non ce la fate? Comincio io allora. Smetto di scrivere per un po’.  Un po’… non so quanto. Decido io.  Auguri a tutti. Decidete voi per cosa…

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8 commenti su “Maybe…

  1. thebluelotus il said:

    Come spesso mi capita quando ti leggo, penso che questo poteva essere benissimo un mio post, con la sola differenza che io il capodanno da sola a casa l’ho fatto davvero…ma mi sono illusa di trovare quiete, perché quel silenzio faceva un chiasso assordante…un abbraccio.

  2. sysalvichipuo il said:

    non mi va di scriverti nulla di lungo o melenso. non sono il tipo. e poi credo sia giusto assecondare qst tuo desiderio-per altro condiviso dalla sottoscritta- di silenzio. ti regalo un sorriso, ‘che di quelli non ce n’è mai abbastanza 🙂

    un abbraccio

  3. mamoroma il said:

    ottima decisione Kris, per quel che ne penso io se ti farà stare meglio, ma accetta un consiglio: smetti di scrivere se vuoi, e parla, sussurra, grida, urla, aggredisci, inveisci, accarezza, ama, commenta, esci fuori…….

    auguri e baci

  4. Riyueren il said:

    Ci siamo appena conosciute: non ti lascio parole, allora, rispettando il tuo silenzio. Spero però d’incontrarti di persona, nella nostra Genova.

    Accetta un sorriso, qui. E un abbraccio.

    Felice 2009

  5. anonimo il said:

    Sai Kri, ho sempre pensato che è proprio delle persone più sensibili ed intelligenti, porsi delle domande e dei dubbi sulla felicità indotta da tradizioni e media. Tu sei una di queste… Un anno vale l’altro è vero, e il cambio di un numero non risolverà i nostri problemi e la nostra vita: vero anche questo.

    Ma voglio augurarti un felice anno ugualmente, con la speranza che possano avverarsi i tuoi sogni e le tue speranze…

    Con affetto, buon 2009

    Linda

  6. nevepioggia il said:

    Ciao krishel ..anche io come signorinax ho tentennato….ma poi mi sono decisa.Tu mi hai cercato un giorno ricordi? Non sapevi ( e non saai) niente di me.Ma con una frase semplice,inaspettata,mi hai lasciato una traccia indelebile nel blog.Una traccia positiva.

    Non lo so se io riuscirò a fare altrettanto con te. Ma ci provo….Il blog è una finestra sul mondo.Peccato chiuderla.Ma se deciderai di farlo….sappi che in ogni momento il mondo ti aspetta!E anche noi.

  7. signorinax il said:

    Ho riflettuto un po’ prima di scrivere, mi sembrava di turbare la tua richiesta di silenzio. Ma poi ho pensato che la parola scritta è quanto di più silenzioso ci possa essere. Nella mia città c’è un rito tradizionale la domenica prima di natale che si chiama Confuoco, e consiste nel bruciare un ceppo di alloro in segno benaugurale per l’anno venturo. A seconda di come si levano le fiamme si sa che tipo di anno sarà…quest’anno l’alloro ha bruciato su su alto nel cielo, il che preannuncia un 2009 sereno e prospero. Chissà…ad ogni modo la cosa interessante è che alla fine quando l’alloro brucia bene è tradizione andare a prendere un tizzone di legno ancora ardente, da conservare…non ci avevo mai pensato prima, ma l’ho trovata come una rappresentazione del fatto che uno la propria fortuna non può far altro che procurarsela da sè, con coraggio, a costo di bruciarsi le mai. E mi sono sentita molto più rinfrancata da quello che dall’esito del Confuoco. Ti auguro dunque un anno nuovo pieno di coraggio, mia cara, non lasciarti scoraggiare mai da nulla. Tu sei la cosa più preziosa che hai, non so cosa ti sia capitato, ma anche io ho avuto i miei momenti di sconforto di recente. Mentirei se ti dicessi cose tipo vedrai che l’anno prossimo andrà meglio, perchè la vita è una gran fregatura ogni tanto. Ma ci sono anche un sacco di cose belle, e a stare troppo tempo nell’angolo a leccarsi le ferite si rischia di perdersele. Ed è un vero peccato, non credi? Spero di rileggerti presto, un abbraccio! Simo

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