White pages

Sto soffrendo della sindrome della pagina bianca. Ve lo spiego in parole povere: ho poche cose da dire e quelle poche non sono adatte per la casa. Beh scrivile altrove, direte. Si potrei farlo, se solo i miei pensieri scoprissero un ordine che si possa chiamare tale. No, so cosa state pensando, non sono innamorata. O almeno non credo di esserlo più, non lo so… Aaaaaaaa…Non volevo parlare di questo. Ho una lettera importante da scrivere e puntualmente mi muoiono le parole. Perchè ogni cosa che provo a buttare giù mi suona come un rimprovero o un’accusa. Una persona importante si sta allontanando da me e vorrei salutarlo almeno. O chiedere il perchè, ammesso che ci sia un perchè. Dico sempre che devo imparare ad accettare che le persone spariscono dalla mia vita così come sono entrate.  Non riesco a non rimanerci  male quando succede, però.  Incasinata? Ma dopo tre anni che scrivo non avete ancora imparato che sono un completo casino interiore? Spero che sto mese schifoso passi presto…

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3 commenti su “White pages

  1. LauraGDS il said:

    secondo me tu ti fai un po’ troppi problemi sulla sindrome della pagina bianca. Si è vero questa volta non è diretto al blog, ma negli ultimi sei mesi mi pare che questa storia del “non so cosa scrivere” ritorni spesso.

    Ritornando al concetto che non hai un contratto perciò non sei obbligata a scrivere, ti pongo una domanda: non ti è mai venuto il dubbio che questa “crisi” sia un modo inconscio per dirti che hai bisogno di un po’ di silenzio interiore?

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