Krishel travel.

Un viaggio a prendere un documento per lavoro che mi porta vicina al Porto Antico. La speranza disillusa di trovare il Suq aperto. E’ chiuso ma questo non impedisce agli aromi inebrianti di arrivarmi alle narici e aggredirmi per un attimo. Sbocconcellare un tramezzino in uno dei bar che riempiono Sottoripa e osservare con quanta cura, e meticolosità, un uomo apre l’incarto di un gelato per non perdersi in più piccolo frammento di cioccolato. Continuo il viaggio e incrocio una sorella dallo sguardo disperso. Eppure il suo smarrirsi è piacevole, sorride, chissà quali pensieri sta rincorrendo. Mi avvicino al capolinea dell’autobus numero uno e noto dei camioncini che portano una scritta tipo "studio cinematografico" Mi chiedo: cosa creeranno? Un film? Uno spot? Un video musicale? Non è dato saperlo per me. Mi avvicino ancora alla fermata, un uomo seduto perso nel divorare un kebab e mi fermo ad osservare un alto ragazzo dal portamento elegante intento a sfogliare una di quelle riviste gratuite distribuite dalle agenzie immbiliari. E’ così serio e incantevole vederlo immerso nella sua ricerca di una casa. Sono seduta, dentro l’autobus e cerco di imprimere come posso le impressioni di un breve viaggio in una giornata in cui primavera e estate sembrano impegnate in una impercettibile danza, in un perfetto duetto.
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