Krishel pensieri…


Si ringrazia Alexandru Capsa per la splendida immagine.


Ieri sera un mio amico collegato su msn mi dice, stupito: ma Krishel, tu hai scritto un solo post in tutta la settimana!  E’ vero, questa settimana ho avuto poco da dire. O, almeno poco che non riguardasse il mio bimbo peloso. Ho passato una settimana psicologicamente e emotivamente intensa per usare un eufemismo. Mi sono osservata tanto, ho visto venir fuori tutte le paure, tutte le cicatrici di almeno diciotto anni di vita. E ho visto anche che alla fine sono troppo dura con me stessa. Dovrei imparare che sono umana, con pregi e difetti, e non posso compiere miracoli. Non sono una cattiva amica di Birillo perchè non appena ha cominciato a stare male, mi sono mossa a chiedere lumi, a cercare di capire, a osservarlo da vicino. Grazie a Laura e altri blog che raccontano di come altri esseri umani trattano gli animali, anche quelli che hanno in casa, ho potuto capirlo. Stamattina al lavoro è stata una mattinata di lavoro. Fotocopie, archiviazione documenti, un appuntamento spostato, ritira dei documenti a Caricamento. E ho l’occasione per andare a mangiare un boccone in uno dei bar di Sottoripa. E’ la cosa più caratteristica di quel posto: la miriade di bar, paninerie, friggitorie una attaccata all’altra. Hai l’imbarazzo della scelta. Il mio occhio si è posato prima su una focaccina con arrosto e pomodoro ma avevo voglia di qualcosa di sfizioso. Ero partita con l’idea di prendermi un cartoccio di panissette fritte (per i non genovesi: qui trovate ricetta e cosa sono. Per i siciliani e soprattutto i trapanesi: sono come le panelle solo che sono tagliate diversamente.) ma poi passando ho visto a)tramezzino con arrosto e salsa ai carciofi b)torta di cioccolato. Alla fine opto per quel bar. Il tramezzino era squisito, la torta non l’ho presa. Ho optato per un caffè cannella. Cioè uno di quei caffè come li fanno adesso con panna e spezie varie. Io sono una drogata del cioccolato, non ne posso fare a meno, ma il binomio panna e cannella è quando di più godurioso che ci sia. E sono tornata a casa con il sorriso sulle labbra. Nel tragitto mi leggo un libro fantastico che mi sta insegnando molte cose e incrocio con la vista un ragazzo non bello, interessante. Tutto vestito di nero con dei volumi di linus rilegati. Rubo un po’ di conversazione telefonica e immagino che debba allestire una mostra. Forse. Forse no. Torno a casa e trovo la mia bestiola miagolante e affamata. Ma la sorpresa è che la primula che stamattina avevo dato per morta mi ha tirato fuori un fiore sanissimo e un’altro ne sta sbocciando.
E ci sarebbe ancora quel mezzo progetto di fare la torta di carote che ho trovato su internet…

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2 commenti su “Krishel pensieri…

  1. nevepioggia il said:

    carissima krishel…non penso davvero che tu possa trattare male un essere vivente.Certe cose si capiscono dai piccoli particolari,anche se no ci si è mai visti.Un abbraccio.

    Laura

  2. Birzim il said:

    non e’ bello tornare a casa dopo una giornata bella o brutta che sia e trovare un gatto che ti accoglie?

    io dico di si ma sono di parte 🙂

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