Farewell blog Krishel House? Maybe. Maybe not

Sto meditando se chiudere qui la mia avventura con i blog. La mia riflessione nasce da un post di Arwen Lynch in cui esorta i suoi lettori a non abbandonare i blog e dice peste e corna di facebook. Come ben saprete sono anche io in questo social network, anche se non avrete il profilo ed effettivamente porta via un sacco di tempo che potrebbe essere speso per scrivere un post. In realtà non è poi così tanto negativo perché ti tiene davvero in contatto con la gente che vuoi tu e, soprattutto, puoi discutere in tempo reale delle cose che ti appassionano. Questo inevitabilmente però si ripercuote sul tempo che ho da dedicare a questo posto che si riduce davvero al lumicino. Quando ho tentato la prima volta di recuperarlo, avevo detto che avrei parlato di un sacco di cose diverse. But.  Ci sono molte cose che mi scaricano e mi stanno facendo balenare l’idea di chiudere questo posto dopo più di dieci anni che gravito nel mondo blog.
La prima è che mi occupo di un sito a carattere culturale: Over There. Io sono una delle due persone che si gestiscono tutto. Mi occupo di correzione di bozze, di impaginazione e troppo spesso – incredibile ma vero nel 2018 ci sono persone che non sono capaci di caricare su un sito una foto, figuriamoci poi metterla nel posto giusto all’interno di un articolo – devo io fare cose che invece sarebbero di competenza degli articolisti ossia caricare le foto, mettere i banner pubblicitari e molto altro ancora. Lo faccio ma preferirei non farlo, preferirei avere delle persone che, oltre che scrivere, sappiano anche fare il resto, in modo che l’unica cosa di cui mi debba occupare è pubblicizzare l’articolo.
La seconda motivazione è che non riesco più a trovare gli stimoli giusti. Pensavo che trovare un video di qualcosa che mi interessava e farci un post con le mie riflessioni potesse essere abbastanza soddisfacente ma non lo è. E, come corollario, c’è il fatto che devi elemosinare i commenti. A parte la mia socia Silvia e un paio di altre persone, mie amiche, commenti zero. Una situazione frustrante, soprattutto se uno ne viene da una realtà come quella di Splinder che, nonostante i suoi “technical fuck ups”, aveva costruito una sorta di comunità per cui, prima o poi, ti capitava di beccare qualche blog che non conoscevi e lasciare un commento, anche se si trattava di un perfetto estraneo e viceversa.
La terza motivazione, ed è quello che mi fa perdere totalmente la voglia di scrivere un pezzo nel blog è che la gente non legge. Si ferma al titolo e alla descrizione aggiuntiva al massimo. Quindi come posso pretendere che qualcuno mi commenti, se nemmeno fanno lo sforzo di leggere? E il blog è fatto apposta per gente che ha il desiderio di leggere qualcosa di più lungo di un link volante o di un’immagine meme. Esistete ancora? Comincio ad avere qualche dubbio.
Ho poca voglia di scrivere, pochi argomenti e quei pochi che ho me li tengo per il sito. Ma non sapete quanta voglia avrei di tornare a quegli anni in cui dovevo pianificare la pubblicazione dei post perché ne scrivevo a continuazione.  Ma il viaggio nel tempo non è possibile, se non nella fantasia e onestamente parlando non so più cosa fare per recuperare questo angolo trascurato.

Precedente Fringe - What if... Successivo Parole per definire emozioni.

Lascia un commento

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.