After dark


Qualcuno esulterà, farà gridi di gioia per il fatto che mi è partito il pc. Va beh pazienza, io mi arrangio come ho fatto precedentemente. Capita però che in qualche modo devo ingannare l’attesa e passarmi il tempo in altro modo e quale migliore modo per me della lettura? Così nel giro di pochi giorni mi sono fatta fuori tipo quattro libri. Avevo pure creato un’immagine ma… lasciamo perdere. Vi parlerò dell’unico che forse mi ha lasciato dentro qualcosa di indefinibile ossia After Dark di Murakami. Sin dalle prime righe si annuncia come un libro molto strano. Prendete una ragazzina in giro di notte per locali, una ragazzina che ha sempre vissuto all’ombra di una sorella delicata ma bellissima finchè quest’ultima ha deciso di mettersi a dormire per non svegliarsi. Dicevo mettete insieme una ragazzina, un suonatore di musica jazz – che presto però dovrà dire addio alla musica -, un programmatore informatico dalla doppia vita, una donna gestore di un love hotel, alberghi a ore dove le coppie vanno per stare insieme anche solo per poco… il tutto scandito dall’orologio che segna le ore che passano. In realtà ancora una volta le vicende narrate, tra la vita reale e onirica, per Murakami sono il pretesto per raccontarci dell’umanità e del loro essere diversi ma fondamentalmente simili nei propri sentimenti. Sto quasi cominciando a intuire le costanti nelle sue narrazioni, degli elementi comuni in tutte le storie che racconta. Immagino che sia così un po’ per tutti gli scrittori. In un certo senso mi ha ricordato Doppio Sogno di Arthur Schnitzler
P.S. Ho messo anche le mie zampacce sul nuovo degli Elbow ma questa è un’altra storia e spero di raccontarvela prima o poi.