La vostra padrona di casa oggi ha avuto non pochi problemi con il sito che la ospita. Ancora adesso c’è un messaggio per niente confortante che dice che non sono possibili nè il caricamento delle immagini nè degli avatar e neppure i feedback rss. Inoltre sto scrivendo alla cieca senza sapere verrà pubblicato quello che scrivo, e cercando di fare meno errori possibili. Non so se riuscirei a editare. Un disastro. Vi parlerò del libro che sto leggendo adesso. Il disegno che vedete qui accanto lo trovate come copertina. Si tratta di "La rosa segreta" di W.B. Yeats. Questo libro è stato direttamente consigliato dal mio amico Andrea, lo stesso che ha condiviso cone me e il mio ragazzo quell’incredibile avventura del concerto dei Tool, e comprende tutti i racconti di Yeats. Essa include inoltre cinque testi inediti in Italia, e introvabili anche in madre lingua, perché non più ristampati nelle raccolte ed edizioni dello scrittore. I racconti di Yeats confermano l’idea di Novalis, che ritiene la poesia centro unificatore del narrare: allo stesso modo che nella poesia di Yeats il centro unificatore è il mito, con il suo tesoro di storie narrate in emblemi. Intitolando La rosa segreta la sua prima, più ampia raccolta narrativa, Yeats indicava il centro d’unità simbolica della sua opera. La rosa, spiegò, era stata l’immagine dell’amore spirituale e della bellezza suprema. In quel fiore dell’albero della vita, sacro a Iside e a Maria, che i Celti avevano eletto a simbolo dell’Irlanda, era anche il suo simbolo: l’immagine tragica della parola della poesia, che nasce dalla tenebra e dalla morte, per ricomporre il cuore dell’Uno lacerato.  Nei racconti che sto leggendo ci sono dei riferimenti ben precisi che non avrei potuto capire se non conoscessi da vicino la cultura celtica. Ci sono riferimenti precisi a feste, e la narrazione di Hanrahan il rosso come essere maledetto ma anche come creatura capace di suscitare il riso o il pianto, o di lanciare maledizioni con la giusta intonazione della voce e delle parole. Ancora non sono arrivata alla parte esoterica del libro. Vi saprò dire. E ora invoco tutte le Dee possibili: fa  che queste parole arrivino all’interno della mia casa. Tanto ormai ci rimane solo questo con splinder…
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