Ho notato con piacere che qualche volta è utile e necessario fare la voce grossa. E le conseguenze non sempre sono disastrose: ieri sera Davide mi ha chiesto scusa per come si è comportato domenica. Forse non si aspettava una reazione così aggressiva da parte mia. Inoltre mi ha portato un pacchetto di caramelle senza zucchero: sa che sono a dieta ma mi ha portato lo stesso una ventata di dolcezza. Vi sembrerà un regalo banale ma per me non lo è per niente. Ok ora vi parlo dell’avvistamento di uno strano telefilm sulle reti di Rai due. Qui accanto ne vedete la locandina: 4400 è, precisamente, il numero di individui che in circostanze e con modalità misteriose appare improvvisamente lungo le rive di un lago del Nord Ovest degli Stati Uniti d’America. Tutto ha inizio quando una cometa cambia bruscamente rotta e si dirige verso la Terra. L’impatto sembra imminente, ma l’astro plana dolcemente sulle acque. Da qui iniziano le sorprese, poichè da un fascio di luce accecante emergono 4400 persone, di età differente (da pochi mesi a 60 anni), che, nell’arco di cinquant’anni sono scomparse e quindi sono state considerate morte. Per loro sembra che il tempo non sia mai passato, sia per quel che riguarda l’aspetto fisico che per ciò che concerne la memoria. In realtà qualcosa é cambiato. Essi scoprono presto di avere poteri speciali: una forza sovrumana, la capacità di guarire le ferite, doti di chiaroveggenza. Per studiare il fenomeno viene istituita una nuova divisione dell’Agenzia di Sicurezza Nazionale, la NTAC (National Threat Assessment Command), capeggiata da un investigatore specializzato in crimini, Tom Baldwin, (Joel Gretsch) e da un biomedico, Diana Skouris (Jacqueline McKenzie). Il coinvolgimento di Tom é molto personale: suo nipote Shawn é uno dei 4400. Analizzando ogni singolo individuo, Tom e Diana faranno luce su ciò che é successo. I 4400 non sono stati rapiti dagli alieni ma da esseri umani che vivono centinaia di anni avanti nel futuro, che hanno deciso di rimandare tutti sulla Terra nel tentativo di salvare la razza umana da un ignota e distruttiva minaccia.  Strano che la Rai programmi nella stessa settimana del Festival di Sanremo un prodotto così interessante. Ovviamente nelle serate di lunedì e martedì sono stati bruciati tutti gli episodi della prima serie. Hanno iniziato a girare la seconda serie a gennaio di quest’anno e penso che in America arriverà in primavera. A quando qui in Italia non si sa. Lasciatemi fare una considerazione personale: ovviamente fa parte di tutta una serie di telefilm figli e nipoti di X-files. Però devo dire che l’escamotage del ritorno dal futuro è abbastanza intrigante e inatteso. Bravi autori. Peccato però che ho dovuto perdermi “28 giorni dopo” di Boyle per motivi di orario impossibile. Ovviamente Italia uno si è guardata bene di informare i suoi spettatori che l’avrebbe trasmesso. A saperlo avrei programmato il videoregistratore. Peccato.

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