Tra le altre cose che vi avevo detto, avevo chiesto chi è il matto per voi.Non è una domanda che vi ho fatto a caso ma con un motivo ben preciso. Ho fatto una scoperta molto gustosa ieri mattina che mi ha portato a rivalutare la persona di Simone Cristicchi. Questo ragazzo sta andando in giro per l’Italia portando in scena un particolare spettacolo teatrale chiamato “C.I.M. – Centri d’igiene mentale”. Come argomento affronta il disagio personale e ha voluto ampliare l’esperienza con un vero e proprio documentario autoprodotto sugli ex ospedali psichiatrici italiani. Firenze, Siena, Volterra, Genova, Cogoleto e via dicendo. Ha chiesto a bambini, ai cantautori, agli psichiatri esattamente la stessa domanda che ho fatto io a voi e le risposte sono state di questo tenore: “E’ un’inviato speciale mandato da un altro pianeta per raccontarci quello che vede”; “E’ un pianoforte che suonava in modo armonioso, fino a quando un tasto si è rotto e la melodia si è inceppata”. Nel documentario Cristicchi alterna interviste nei Centri, lettere dagli ex manicomi e riflessioni sul tema “follia e musica” con cantautori come Vinicio Capossela, Samuele Bersani e la poetessa Alda Merini. Alla domanda “Chi sono questi matti?”, Simone risponde così: “I matti sono persone che hanno voglia di parlare ed essere ascoltati. Sono quelli che tanti chiamano ‘diversi’. E che io chiamo ‘i migliori’.”
Ora tocca a voi. Ditemi: chi sono per voi i matti?
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3 commenti su “

  1. Desiderare di bloccare il mondo,
    oppure dominarlo;
    sentire voci che altri non odono;
    “indossare” pance gonfie e tumefatte da tristezza e farmaci;
    perdersi all’uscio della propria casa;
    temere di chiunque.

    MA ANCHE:
    illudersi di essere i migliori, i più belli;
    credere di imporre la pace, uccidendo di guerre;
    affumicare il pianeta lasciando i figli senza respiro;
    affamare gli ultimi, con la supponenza di credere di poter essere per sempre i primi;

    Tra tutti,
    la seconda schiera,
    è quella che temo di più!

  2. I matti non esistono…altrimenti si dovrebbe dire che lo siamo tutti…chi nella vita di tutti i giorni, non fa o pensa di fare una pazzia..un gesto folle, eclatante…il mondo di oggi è pura follia e pure c’è ancora chi chiama matti loro…

  3. Per mè un più matto quanto più si ritiene sano. Io sono cosciente di avere problemi mentali e questo mi pone dei “freni” ma chi è assolutamente convinto di essere “sano” non ne ha, crede di esere sempre nel giusto e va dritto filato per la sua strada. Quello è un vero matto.

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