Some days…


Alla fine si fanno delle belle scoperte in musica e il video che vi mostro, il pezzo in sottofondo è uno di questi. Si chiama I giorni ed è di Ludovico Einaudi. Dategli un ascolto perchè ne vale la pena. In un certo senso sto celebrando anche io la giornata della memoria con il libro che sto leggendo. Si chiama Ogni cosa è illuminata di Johnathan Safran Foer ed è semplicemente incantevole. "Con una vecchia fotografia in mano, un giovane studente di nome Jonathan Safran Foer (ebbene sì, proprio come l’autore), visita l’Ucraina per trovare Augustine, la donna che può aver salvato (o non aver salvato) suo nonno dai nazisti. Jonathan è accompagnato nella sua ricerca da un coetaneo ucraino, Alexander Perchov, detto Alex, che così si presenta nel suo personalissimo linguaggio: "Il mio nome per la legge è Alexander Perchov. Ma tutti i miei amici mi chiamano Alex, perché è una versione del nome più flaccida da pronunciare. Mia madre mi chiama Alexi-basta-di-ammorbarmi perché sempre la ammorbo". Alex lavora per ‘Viaggi Tradizione’, l’agenzia di viaggi di famiglia, insieme al nonno che, a dispetto di una cecità psicosomatica, fa l’autista e a una cagnetta maleodorante, chiamata Sammy Davis Jr Jr in onore del cantante preferito dal nonno. La storia del loro viaggio, raccontata retrospettivamente da Alex in un registro irresistibilmente comico, si alterna ai capitoli di una vera e propria saga ebraica, attraverso la quale Jonathan ripercorre, sul filo della memoria famigliare, le vicende di un villaggio dal Settecento fino alla distruzione avvenuta a opera dei nazisti. "Ogni cosa è illuminata" è un viaggio reale e un viaggio nel tempo, una vicenda di apprendistato e un percorso della memoria: un romanzo che parla di persone e luoghi che non esistono più, delle verità dolorose che si celano dentro la storia di ogni famiglia, della necessità di ritrovare e reinventare di continuo il passato, per dare un senso al vivere." (trama presa da Bol.it) Il traduttore ha fatto un lavoro enorme nel rendere perfettamente i cambi di registro stilistico, con un italiano semplicemente buffo ma efficace. A volte sembra di sentire certe narrazioni di Moni Ovadia. Ve lo consiglio. All’inizio rimarrete un pochino spiazzati ma vi conquisterà.

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