Le favole non dette

Ad essere sincera ignoravo totalmente il fatto che Vladimir Luxuria tra le altre cose avesse scritto dei libri e la scoperta è stata del tutto casuale nella biblioteca del quartiere dove vivo. Ho letto la trama di copertina e mi ha convinto a prenderlo e a leggerlo. Questo libro fondamentalmente è una raccolta di racconti dal sapore fantastico. Luxuria sceglie di ricorrere all’escamotage della favola per raccontarci storie di diversità davvero molto toccanti: una bambina che sa guardare nel profondo gli occhi innocenti degli animali sottrae una donna-uomo dalla prigione di un circo. Un Pinocchio dei giorni nostri, orfano, svagato e consapevole della propria diversità, trova nell’amore di una tata la forza per dire di nuovo sì alla vita. Davide, un bambino con la passione per il canto e che ode la voce misteriosa del vulcano Etna, previene il disastro della sua famiglia e del suo paese. Una brutta anatroccola, sbeffeggiata da tutti, sconfigge il pestifero orco che sporca le acque del lago, e si trasforma in un meraviglioso cigno.Tante piccole storie a volte a lieto fine, a volte no come quella de “La sirenetta nel cemento” che ci raccontano l’umanità varia e quanto difficile diviene in una realtà dalla mente chiusa, essere semplicemente se stessi.
Quando arrivi all’ultima pagina del libro e lo richiudi, ti rimane addosso un senso dolce amaro di lieve malinconia. E’ stata comunque una bella sorpresa, nonostante tutto.

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