Hector e la felicità

Finito tra ieri notte e stamattina. E devo dire che ci sono dei pro e dei contro. La trama presa da liber on web: "Hector è un giovane psichiatra in gamba, che ama il suo mestiere e che è amato dai pazienti. Nel suo studio arrivano persone di tutti i tipi. Alcune sono realmente malate, altre hanno subito gravi traumi nel corso della loro vita, ma molte sono persone che in astratto sembrerebbero avere tutto per vivere bene: amore, cultura e denaro. Eppure sono infelici, ed Hector non sa come aiutarle. Per questo un bel giorno decide di partire per un lungo viaggio intorno al mondo alla ricerca del segreto della felicità. Attraversa la Cina, l’Africa, l’America, incontra monaci, professori, bambini, mendicanti, malati. E alla fine di ogni incontro, Hector – Piccolo Principe in camice bianco, capace di vedere con il cuore quando gli occhi sono ciechi – impara una piccola lezione di felicità, che aiuterà i suoi pazienti a vivere meglio…Lieve, tenero, commovente e ironico, un romanzo che parla al cuore di ognuno di noi. Chi non vorrebbe conoscere il segreto della felicità?" Gli eventi sono raccontati con uno stile molto fanciullesco. Anche troppo. Alla lunga questo tono può venire a noia. L’autore stile anche un’elenco di lezioni sulla felicità e sull’infelicità che sono molto condivisibili. Però alla fine del libro mi è rimasta addosso la sensazione che potesse essere fatto molto meglio.
Edit: E conversando con Phil Rouge su msn, dopo aver letto questa mia semi recensione, mi ha passato un link del sito di Jacopo Fo: Soffri del morbo del musone solitario? Leggetelo, fatevi due risate e capite cosa intendevo prima dicendo "poteva essere fatto meglio".
Precedente Dolcenera Successivo Cat like me

One thought on “Hector e la felicità

Lascia un commento

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.