E luce fu…

Recensire un disco di Brian Eno è un’impresa difficile. Un po’ perchè è difficile riassumere in poche parole la sua sterminata e variegata carriera di sperimentatore di suoni e di atmosfere, un po’ perchè si tratta di opere impalpabili, quasi sfuggenti ad ogni possibile descrizione. Lux non fa eccezione. Si tratta di un disco diviso in quattro tracce dall’atmosfera rarrefatta, impalpabile. Lux è stato creato come sonorizzazione dell’installazione “Music for the Great Gallery of the Palace of Venaria” a Torino. Si tratta di un disco in cui suoni e silenzio hanno la loro importanza. Tutto sapientemente centrato su una costruzione di note e silenzio, atmosfere create con il sintetizzatore intervallate da leggeri tocchi, colori dati dalla strumentazione canonica. Si tratta di un’esperienza sonora davvero intensa, fatta per l’anima ricettiva e sensibile a questo tipo di operazione, un’opera dal piglio decisamente molto introspettivo. Per persone musicalmente molto aperte.

 

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