Codex

Esecuzione libera del tutorial Kalem di Yaelle.

«No one gets hurt
You’ve done nothing wrong.»

Ci sono voci e brani che ti entrano nella pelle e scovano esattamente la tua paura più grande. Ci sono voci e brani che evocano alla mente qualcosa che induce a chiudere gli occhi e semplicemente sentire. Brani che sono pace, sono rimpianto, sono memoria, sono speranza e disillusione. In fondo la musica è fatta in questo modo. E’ un codice da decifrare ed esperire, un dialogo ideale tra l’autore e chi l’ascolta. Codex ha quell’incedere elegante che la rende sorella di altri brani sontuosi e emotivamente intensi quali Kid A o Videotape. Sono acquarelli sonori: ritraggono un semplice istante per quanto effimero. E quelle sono parole che sarebbe bello sentirsi dire di tanto in tanto. Non si è fatto male nessuno, non stai facendo nulla di sbagliato. Perché spesso non accade? Non ho risposta a questa domanda.
Questo acquarello avrebbe potuto mostrarmelo chiunque e sarei rimasta ugualmente folgorata. Il fatto che dietro la penna ci sia quell’animo poetico e sensibile di Thom Yorke me lo rende ancora più prezioso. Ma è solo un particolare, niente più…

Slight of hand
Jump off the end
Into a clear lake
No one around
Just dragonflies
Fantasize
No one gets hurt
You’ve done nothing wrong
Slide your hand
Jump off the end
The water’s clear
And innocent
The water’s clear
And innocent.
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