And I will do what I can do… una voce, quella voce ancora.

Ci ho messo un po’ per scrivere di questo disco perchè volevo trovare le parole giuste. Il problema è che non esistono. Esiste solo un’intensa emozione che si sprigiona ogni volta che sento questa voce. E i ricordi. Ricordi di un concerto che ho vissuto, ricordi di uno splendido regalo di compleanno che questo artista mi ha fatto un anno fa. Quindi prendo in prestito le parole di questa canzone e vi dico: “Farò quello che posso fare”.  Peter Gabriel è tornato nel mercato musicale con una nuova opera chiamata New Blood che è il naturale proseguimento del precedente Scratch my back. Stavolta a essere riarrangiate e rivoltate come calzini sono le sue canzoni. Una scelta mirata tra i piccoli gioielli disseminati lungo la sua carriera solista. Ed è come trovarsi sulle montagne russe: ci sono brani dalle tinte forti aggressive o inquietanti come Intruder e The rhythm of the heat, Wallflower con la sua infinita dolcezza, San Jacinto perfetta nel suo essere evocativa, Downside Up spiazzante e sorprendente per il suo brusco finale, Darkness e Digging in the dirt dal piglio luciferino. Anche questa volta il lavoro svolto è monumentale e questi arrangiamenti ti danno la possibilità di ammirare, ancora una volta, la caratura, il livello di scrittura di quest’artista. Una menzione speciale per Darkness: era una vita che non sentivo un Gabriel con la voce così bassa e così inquietante. Il mio lato oscuro ha apprezzato molto e ha ringraziato.  Non ci sono parole giuste per rendervi l’idea della bellezza in gioco in questo disco. Se avete disperatamente bisogno di bellezza in musica e non solo… qui la trovate sicuramente.

And I will say to you, I will do what I can do…

6×6 – from wall to wall
Shutters on the windows, no light at all
Damp on the floor you got damp in the bed
They’re trying to get you crazy – get you out of your head
They feed you scraps and they feed you lies
To lower your defences, no compromise
Nothing you can do, the day can be long
Your mind is working overtime, your body’s not too strong

Hold on, hold on
They put you in a box so you can’t get heard
Let your spirit stay unbroken, may you not be deterred

Hold on, you have gambled with your own life
And you face the night alone
While the builders of the cages
They sleep with bullets, bars and stone
They do not see your road to freedom
That you build with flesh and bone

They take you out – the light burns your eyes
To the talking room – it’s no surprise
Loaded questions from clean white coats
Their eyes are all as hidden as their Hippocratic Oath
They tell you – how to behave, behave as their guest
You want to resist them, you do your best
They take you to your limits, they take you beyond
For all that they are doing there’s no way to respond

Hold on, hold on
They put you in a box so you can’t get heard
Let your spirit stay unbroken, may you not be deterred

Hold on, you have gambled with your own life
And you face the night alone
While the builders of the cages
They sleep with bullets, bars and stone
They do not see your road to freedom
That you build with flesh and bone

Though you may disappear, you’re not forgotten here
And I will say to you, I will do what I can do

You may disappear, you’re not forgotten here
And I will say to you, I will do what I can do
And I will do what I can do
And I will do what I can do

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