Per la prima volta nel suo cammino la viaggiatrice silente si trova ad affrontare una dimensione senza convenzioni. Molte volte aveva ascoltato, affascinata, i vecchi saggi rivelarne i particolari in storie che le erano apparse incredibili. Era incerta nei suoi passi e non si sentiva di togliersi la benda che le copriva gli occhi pooichè aveva ancora addosso la sensazione che potesse venire ingannata, ancora una volta, dal suo sguardo ma riesce ugualmente a percepire timidi bagliori colorati. Si sente rinchiusa in un lungo e angusto corridoio dalla strana, liquida consistenza. Il suo cammino diventa sempre più incerto ma deve avanzare, non può fare altro che andare avanti. All’improvviso comprende che l’unica convenzione che deve ancora affrontare in maniera consapevole è quella a cui, da sempre, era stata abituata a credere come propria della sua esistenza. Questa volta è difficile trovare l’accesso a una nuova dimensione e la viaggiatrice silente ha il terrore di rimanere intrappolata in eterno nell’infinita convenzione racchiusa dentro di sè. Un lampo improvviso le mostra un’impercettibile immagine.Una lacrima solca il viso della viaggiatrice silente che comprende, con immenso sconforto, la grande truffa in cui erano imprigionati lei e i suoi simili. Perchè? Perchè ci siamo fatti ingannare così facilmente? Cosa ci ha convinti, cosa ci ha reso tanto sicuri di essere così diversi, così superiori all’intero creato da sentirci in dovere di soggiogarlo? Una tenue illuminazione atrtaversa la sua mente: ora sa cosa intendevano dire i vecchi saggi quando parlavano di quale smisurata energia fosse quella dell’intenzione. Un potere capace di rendere prezioso persino il più vile degli elementi…
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5 commenti su “

  1. krishel il said:

    Non lo abbiamo nominato ma è arrivato ugualmente.

    Grazie per le tue bellissime parole e benvenuto nella mia dimora.

    Namaste creatura danzante.

  2. Jubik il said:

    Ne abbiamo attraversate di tempeste

    e quante prove antiche e dure

    ed un aiuto chiaro da un’invisibile carezza

    di un custode.

    Degna è la vita di colui che è sveglio

    ma ancor di più di chi diventa saggio

    e alla Sua gioia poi si ricongiunge

    sia Lode, Lode all’Inviolato.

    E quanti personaggi inutili ho indossato

    io e la mia persona quanti ne ha subiti

    Quanti miracoli, disegni e ispirazioni…

    E poi la sofferenza che ti rende cieco

    nelle cadute c’è il perché della Sua Assenza

    le nuvole non possono annientare il Sole.

  3. anonimo il said:

    Dopo una riflessione durata un’eternità, aiuti vari e quant’altro ecco spuntare un nome: colui che cavalcherà nella ……. fino alla fine, colui che in tre anni ha saputo darci la luce. Colui che ogni tanto tornerà ad illuminarci con la sua luce bianca, che più bianca non si può.

    Abbiamo capito e compreso le tue intenzioni. Buon Viaggio amico caro!

  4. krishel il said:

    Non dare il merito o la colpa ai Tool di quello che scrivo. C’è un altro losco figuro che mi ispira e lo conosciamo entrambi…

    Sempre che si possa dire che lo conosciamo per davvero.

  5. anonimo il said:

    Hai capito…. signore e signori avete davanti Darkerstar, una viaggiatrice del cosmo celebrale dei Tool, una che vaga nei meandri della psiche.

    ma non ne abbiate a male… E’ tutta colpa di 10,000 days! lei non c’entra.

    Piombo in Oro

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